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ERE / Emilia Romagna Europa

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Ripartiamo dal lavoro. Autonomia, riconoscimento e partecipazione

Ripartiamo dal lavoro. Autonomia, riconoscimento e partecipazione

Alla ricerca di una nuova centralità del lavoro

Caratteristiche

A cura di Davide Dazzi, Cesare Minghini
Prefazione di Carlo Galli
Pubblicato nel 2014
Formato 14x21
Pagine 184
ISBN 978-88-97992-13-4
Uscita Marzo 2014
Distribuzione Pde
Tema in evidenza perché Ripartire dal lavoro per una nuova stagione di lotta fatta di progetti, idee, sfide

Caratteristiche

Tipo Libro
Temi Lavoro, Sindacato, Politica
Anno 2014
Codice
SR04
Prezzo
€ 13,00
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La crisi e la cultura neoliberista pongono il lavoro, e la sua qualità, sotto una pressione formidabile, alla quale le diverse forze sociali e politiche non sembrano riuscire a contrapporre misure di governo adeguate. In un periodo ad alta e crescente disoccupazione, la qualità del lavoro sembra coincidere con la sola possibilità di essere occupato, mettendo in secondo piano tutte le dimensioni materiali ed immateriali che dal lavoro discendono, e rischiando di stralciare da qualsiasi agenda politica la centralità del lavoro come espressione valoriale del Sè. Qualsiasi gesto di riscatto politico e sociale deve necessariamente passare dal lavoro e dal rilancio della sua qualità, in quanto il lavoro non genera solo retribuzione, ma concorre anche allo sviluppo di una identità professionale, sociale e umana. Si può ancora “ripartire dal lavoro”? Esistono le condizioni perché il lavoro possa uscire da una funzione meramente strumentale e veda valorizzata la dimensione identitaria? È possibile ancora abbracciare un concetto di soddisfazione sul lavoro che sappia coniugare la sfera del lavoro e quella della cittadinanza? Tre sono le parole-chiave su cui i contributi di questo libro si sviluppano e da cui è possibile trarre delle risposte: autonomia, riconoscimento e partecipazione. Contrariamente agli schemi interpretativi tradizionali, è anche agendo sulle dimensioni immateriali della qualità di lavoro che si produce un diffuso miglioramento delle condizioni di lavoro. La soddisfazione sul lavoro è un concetto soggettivo e la sua misurazione può essere realizzata solo ponendo a confronto le condizioni reali con le aspettative individuali portando in primo piano la soggettività del lavoratore, ovvero dando voce ai lavoratori e lavoratrici. Da una indagine sulla percezione dei lavoratori/trici sulle condizioni di lavoro condotta nel corso del 2011 nasce l’idea di questo libro per contribuire a riportare la qualità del lavoro al centro del dibattito pubblico e per rilanciare la partecipazione come leva per la soddisfazione sul lavoro.

Autori

Cesare Minghini, Presidente Ires Emilia-Romagna

Dal 2002 è presidente dell’Istituto di ricerche economiche e sociali (Ires) della Cgil Emilia-Romagna, dopo una lunga carriera come sindacalista in Cgil. Dal 2009 è direttore editoriale della rivista dell’istituto “ERE-Emilia-Romagna-Europa”. È autore, con Federico Chicchi, del volume Quali alleanze? Giovani e sindacato di fronte alla frantumazione del lavoro, Roma, Ediesse, 2011.

Davide Dazzi, Ricercatore presso Ires Emilia-Romagna

Davide Dazzi è ricercatore senior di Ires Emilia-Romagna, con cui collabora dal 2008 dopo diverse esperienze di lavoro maturate presso enti di ricerca regionali, nazionali ed europei. Coordinatore di ricerca di OpenCorporation, Osservatorio sulle multinazionali, e partner di ricerca in diversi progetti di comparazione europea dei sistemi di relazioni industriali. Le sue ricerche sono riconducibili ad un interesse per le condizioni di lavoro, il mercato del lavoro e le relazioni industriali. Ha recentemente scritto Smart work e gli stili di vita in Quaderni di Economia del lavoro (113/2021, Franco Angeli), curato Meat-up Ffire: Fairness, freedom and industrial relations across Europe: up and down the meat value chain (insieme alla professoressa Piera Campanella, 2020, Franco Angeli) e scritto GIG Economy in Europe (in Italian Labour Law Journal, 12:1, 67, 2019).

 

 

 

Carlo Galli, Professore ordinario di storia delle dottrine politiche all'Università di Bologna

Docente universitario e presidente della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna, nel 2013 è stato eletto in Parlamento come deputato del Partito democratico.